Sono aperte, fino al 22 ottobre, le adesioni ai docenti torinesi del corso CE.SE.DI. per l'anno scolastico 2018/2019: giunto alla sua quarta edizione ha l'obiettivo di discutere di islam, migrazioni e terrorismo per prevenire pregiudizi, razzismi e radicalizzazioni tra gli studenti.
I moduli per aderire sono a questo LINK
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venerdì 28 settembre 2018
Prevenire pregiudizi, razzismi e radicalizzazioni nelle scuole
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martedì 20 febbraio 2018
mercoledì 17 maggio 2017
Terrorismo, tra migrazione e Islam. Le sfide a Torino il 26 Maggio
Terrorismo, tra Migrazioni e Islam by Luca Guglielminetti on Scribd
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venerdì 12 maggio 2017
Presentazione dei video degli studenti su Islam, migrazioni e terrorismi
Un momento della premizione degli studenti all'aula magna dell'Avogadro a Torino nella manifestazione "Narrazioni alternative su Islam, migrazioni e terrorismi".
Qui uno dei video realizzati e presentati:
Messaggio degli studenti dalla classe 5^A del Liceo Berti di Torino a.s. 2016/2017, nel quadro del corso:
"ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE. Le parole e le immagini per dirlo"
Promosso dal'Associazione Leon Battista Alberti con la CO.RE.IS. Comunità Religiosa Islamica, l'ASAI Associazione di Animazione Interculturale, la collaborazione del CE.SE.DI. e il sostegno della Compagnia di San Paolo.
English translation: "Violence is the last refuge of the incapable."
Ulteriori informazioni: kore.it/Associazioni/islam.html
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giovedì 11 maggio 2017
Islam, migranti, terrorismi: la paura
Anteprima della presentazione dei video degli studenti di oggi all'aula magna dell'Avogadro a Torino nella manifestazione Narrazioni alternative su Islam, migrazioni e terrorismi
Vedi qui evento su Facebook
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venerdì 28 aprile 2017
Narrazioni alternative su Islam, migrazioni e terrorismi
Manifestazione
pubblica finale del corso didattico "Islam: radici, fondamenti e
radicalizzazioni violente. La parole ele immagini per dirlo". Gli studenti delle scuole e le associazioni
partner del progetto presenteranno i risultati dell'attività svolta nel
corso dell'anno scolastico: i loro video messaggi su Islam, migrazioni e terrorismi.
11 MAGGIO 2017 ore 14,30
Aula magna dell'Istituto Avogadro di Torino
COMUNICATO STAMPA
Nel dibattito pubblico che intreccia i temi del terrorismo, delle migrazioni e dell’Islam, occorre fare molta chiarezza per avere piena consapevolezza delle vere sfide che il nostro paese e l'Europa hanno di fronte negli anni a venire. Se infatti informazione e media amplificano conflitti, terrore e paure, presentando i fatti in modo spesso ideologizzato, semplicistico e stereotipato, a noi resta solo la possibilità di usare l’arma ragionevole della conoscenza: soprattutto verso chi si sta formando, cioè i giovani.
Questo il senso del percorso didattico “Islam, radici, fondamenti e radicalizzazione violente” che, giunto alla seconda edizione, anche quest’anno scolastico ha investito una dozzina di classi delle scuole dell’area metropolitana torinese. Gli oltre 300 studenti e i loro insegnanti si sono confrontati con esperti, Imam, migranti e vittime del terrorismo per affrontare i temi più aspri dell’attualità.
I risultati finali, compresi i video-messaggi realizzati dagli studenti stessi, saranno presentati giovedì 11 maggio dalle ore 14,30, nell’aula magna dell’Istituto Avogadro a Torino in via Rossini 11, nell’evento “Narrazioni alternative su Islam, migrazioni e terrorismi” che vedrà la partecipazione dei Presidenti del Consiglio Regionale e Comunale e sarà moderato dal giornalista Luca Rolandi.
Il progetto è stato promosso dall’Associazione Leon Battista Alberti in collaborazione con la Comunità Religiosa Islamica (COREIS), l’ASAI e il CE.SE.DI ed il supporto della Compagnia di San Paolo.
- Ulteriori informazioni
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domenica 5 marzo 2017
Migrazioni, Terrorismo, Islam: parlarne nelle scuole
Il progetto “ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE. Le parole e le immagini per dirlo” nasce dal Tavolo di lavoro che la Città di Torino ha promosso nel 2015, attraverso la Commissione legalità del Consiglio Comunale, per affrontare progetti e politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni di radicalizzazione violenta che possono alimentare il reclutamento di adolescenti e giovani nelle varie forme di violenza politica e terrorismo. Un Tavolo di lavoro che coinvolge attori pubblici e privati, comunità religiose e associazioni che a vario titolo svolgono o sono interessate a svolgere questa forma di prevenzione che prova ad incidere sulle radici culturali, sociali e psicologiche del fenomeno terroristico.
Promotori del progetto sono l’Associazione Leon Battista Alberti, la CO.RE.IS. Comunità Religiosa Islamica, l’ASAI Associazione di Animazione Interculturale, con la collaborazione del CE.SE.DI. della Città Metropolitana di Torino, del Comitato dei Diritti Umani del Consiglio regionale del Piemonte e della Compagnia di San Paolo.
Il progetto, giunto alla seconda edizione, interviene nelle scuole medie secondarie, coinvolgendo in media 300 studenti, ha l’obbiettivo di promuovere chiarezza di concetti e idee di fronte ad un linguaggio mediatico approssimativo che investe i giovani con parole e slogan che meritano invece di essere adeguatamente compresi e contestualizzati nel contesto dell’attualità italiana ed europea.
Gli incontri con le classi sottopongono quindi all’attenzione di studenti e docenti alcune parole chiave, ricorrenti nella carta stampata, così come tra i mezzi di comunicazione più diffusi, intorno alle quali sviluppare un ragionamento critico, non solo sul piano lessicale e terminologico, ma anche storico e culturale. Ogni coppia concettuale di parole (Migrante e spazio, Terrore e terrorismo, Radicalismo e radicalizzazione, Religione e fondamentalismo, Forza e violenza, Islam e islamofobia) si accompagna ad immagini tratte da un più ampio repertorio, di uso comune, delle quali si fornisce, a loro volta, una lettura critica con il supporto di testimonianze ed esperti.
L’obiettivo specifico è quindi quello di rafforzare il pensiero critico degli studenti sulle suddette parole chiave, aumentare la diffidenza verso le forme di propaganda, aumentare la coesione interculturale tra gli studenti e l’empatia verso i soggetti vittime del terrorismo, della necessità di migrare e della stigmatizzazione politico o religiosa.
L’impatto degli interventi è monitorato attraverso questionari di valutazione anonimi sottoposti ad ogni singolo studente, mentre il risultato finale si concretizza nella richiesta alle classi di restituire un (video)messaggio frutto della loro riflessione su uno dei temi/termini trattati, che viene poi presentato in una manifestazione pubblica finale con tutte le scuole.
L’obiettivo di chiarire i termini chiave trattati e quello di una maggiore consapevolezza nei confronti dei relativi temi (migrazioni, terrorismo, Islam), nella grande maggioranza dei casi, è stato raggiunto. Il problema dell’uso distorto, stereotipato e discriminatorio nel discorso pubblico delle coppie di termini trattati è stato ben compreso e positivamente interpretato e ragionato dagli studenti coinvolti.
- Tutti i video sono disponibili sul web all’indirizzo: https://vimeo.com/album/394821
- Relazione dell’attività nell’anno scolastico 2015/2016: goo.gl/TnPWvO
- Ulteriori informazione sul sito dell'Associazione Leon Battista Alberti
giovedì 9 giugno 2016
Giovani ed emergenza migranti: un confronto incongruo ma significativo
Pubblicati sul Corriere della Sera i dati della ricerca sul tema del rapporto tra immigrazione e giovani: ben il 70% dei
18-32enni ritiene che gli immigrati siano troppi, dimostrando al
contempo una sostanziale ignoranza della questione: basti pensare che
oltre il 22% sottostima la cifra complessiva (4,9 milioni), il 16%, la
sovrastima e il 15,5 non sa. Eppure, di fronte a un 60% che ritiene
l’Italia più insicura per la presenza dei migranti, il 64% si dichiara
in qualche modo accogliente.
Seppur non scientificamente corretto, confrontando i suddetti dati con il responso al questionario sottoposto anonimamente a oltre 300 studenti dell'area torinese, dopo un intervento formativo e dialogico (si veda qui il progetto didattico), si può notare come una corretta informazione sui fenomeni migratori, ma anche su Islam e terrorismo, produca un risultato diverso nelle opinioni dei giovani studenti raggiunti (fascia di età 16-18 anni).
Sotto sono ripotati i risultati. La seconda domanda è quella relativa alla parcezione dei migranti come rischio od opportunità per l'Italia e l'Europa. Oltre a non rispondere solo il 2,4% (contro un 6% di "non so"), la percezione di pericolo (analoga alla risposta "dovremmo rimpatriare tutti") si attesta al 16,4%, rispetto al 30%. Così chi reputa siano una opportunità positiva, analoga alla risposta "dovremmo accogliere tutti", si attesta al 32,6, contro il 24%.
lunedì 28 marzo 2016
domenica 31 gennaio 2016
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