sabato 24 dicembre 2022

Civil Society Organisations in Preventing Violent Extremism

Here you can read my shot paper on the role of Civil Society Organisations (CSOs) in the Preventing Violent Extremism (CVE) in the last issue of the RAN SPOTLIGHT MAGAZINE.


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lunedì 21 novembre 2022

“Esterno Notte” tra politica e violenza

Più studio la violenza politica, più mi allontano dalla politica. Il pregio del film “Esterno Notte” di Marco Bellocchio è di sottolineare esattamente il limite della politica, quando si trova a decidere sulla violenza.

Ai politici affidiamo l’ingrato compito di decidere, il cui etimo, “tagliare la testa alla vittima”, ci dovrebbe ricorda che ogni loro decisione favorisce qualcuno a scapito di qualcun altro (esemplificativo il caso attuale del reddito di cittadinanza, nel quale una parte dei suoi percettori sarà la “vittima di questo governo”).
Aldo Moro era il campione della moderazione politica nel senso più alto: come mediazione per giungere a decisioni col minore impatto sulle vittime chiunque queste fossero. Esemplare questo ruolo durante tutto il primo centro sinistra in Italia. Dopo restò comunque “il meno impiccato di tutti nella cose orribili che sono state organizzate dal ’69”, come lo definì Pasolini nel 1975 sul Corsera, poi ripreso da Sciascia nell’Affaire Moro (1994).
Di fronte al rapimento brigatista, la maggioranza dei partiti di un governo di unità nazionale, ragionò come Caffa, il sommo sacerdote dei farisei alla domanda “che fare?” di fronte al processo a Gesù. Rispose: «Voi non capite nulla. Non vedete dunque come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera» (Giov., 11, 47-53).

Chi tradisce la vita non è Giuda, ma bensì la Ragion di Stato e i partiti che la supportano.
L’epitaffio che la famiglia ha scelto di porre sulla tomba di Moro nel 2005, recita esattamente questo concetto: “In memoria di Aldo Moro morto a causa della cecità criminale delle Brigate Rosse e abbandonato da coloro che considerarono che la salvezza della sua vita non meritasse il disonore di una sconfitta”.
Si pensa che la politica sia l’onore del potere, l'augusto ruolo di amministrare la 'res publica', ma di fronte alla violenza, si riduce al ruolo (decisionale) di mandante che sacrifica le vite.

“Esterno Notte”


martedì 1 novembre 2022

Texts of Persecution In Girard and Conspiracy Theories In Manzoni: a Pre-crime Approach



Take a look at my last (draft) paper under peer review:

"In Le bouc émissaire René Girard examined a work by the French poet Guillaume de Machouat, to return on the 'texts of persecution' during The Back Death. In this paper I suggest the emergence of both conspiracy theories and vindication texts, similar to ones still being used by contemporary terrorists, during the second wave of plague in Europe in the seventeenth century. This emergence was highlighted in Milan by Alessandro Manzoni, the nineteenth-century Italian Catholic novelist, poet and essayist. According to Girard the reconciliation mimesis to the detriment of the victim is culturally defined by myths and with less and less effectiveness by persecution texts. In analysing Manzoni's work, I will argue that vindications and conspiracy theories are the legacy of the persecution texts of the Early Modern Age: from texts by writers who "consider themselves judges", Guillaume de Machouat in Girard, to texts by people who are in fact judges, those in Milan in Manzoni's Storia della Colonna Infame. Furthermore, this analysis tries to give some evidence on the role the victims of political violence, both by states and nonstate actors, such as the victims of the Shoah and of terrorism, and their contribute to the efforts to find narratives that counter conspiracy theories and improve the efficacy of crime prevention work".

DOWNLOAD ON ACADEMIA.EDU HERE


lunedì 13 giugno 2022

Immigrazione ed estremismi: comprendere, prevenire, collaborare

 

Anche in Friuli le scuole hanno intrapreso le prime attività di prevenzione. Se ne parlerà nell'incontro di mercoledì 15 giugno 2022 a Udine:

"Immigrazione ed estremismi: comprendere, prevenire, collaborare"

Report finale Progetto “Comprendere la radicalizzazione: strumenti e metodi per individuare i primi segni di radicalizzazione all'interno delle scuole in FVG”

Immigrazione ed estremismi: comprendere, prevenire, collaborare


sabato 11 giugno 2022

Prevenzione della Radicalizzazione e dialogo interreligioso

 

Nel quadro del progetto 'Formare per conoscere. Religioni e cittadinanza' dall'Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose. Seminario lunedì 6 giugno 2022 a Firenze.
Il tema della radicalizzazione violenta, della sua prevenzione e del suo contrasto, della libertà religiosa e del dialogo inter-religioso, hanno potuto godere dell'apporto di studiosi di discipline differenti, e di esperti sul campo: funzionari pubblici e leader religiosi; pedagogisti, filosofi, storici, sociologi, criminologi, antropologi e giuristi; giornalisti e membri dei nuclei speciali dei carabinieri. Un vero workshop multi-disciplinare.





lunedì 9 maggio 2022

Un 9 Maggio per 3 celebrazioni difficili

 

l 9 maggio è una data che quest’anno ci presenta un incrocio che non può non passare inosservato. Mentre in Italia è il Giorno in Memoria di tutte le vittime del terrorismo, nell’anniversario dell’uccisone di Aldo Moro nel 1978, e in Europa si festeggia il giorno del 1950 in cui Robert Schuman presentò il piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet; in Russia e nei Paesi dell’ex-blocco sovietico il 9 maggio è il Giorno della Vittoria del 1945 che segna, con la cattura di Hermann Göring e Vidkun Quisling, la fine della seconda guerra mondiale.

È noto che il modo in cui l’establishment di un Paese cerca di costruirne l’identità collettiva passa per l’uso politico del passato, con scelte e iniziative pubbliche costruite attraverso cerimonie, anniversari, celebrazioni, musei, statue, mausolei, opere letterarie e artistiche, insegnamento della storia nelle scuole. Altrettanto noto è che dietro la festa dell’Europa ci fosse l’avvio di un nucleo economico europeo, a partire dalla messa in comune delle riserve di carbone e acciaio, come primo passo indispensabile al mantenimento della pace sul continente.

Meno noto, invece, il fatto che l’establishment ucraino post-Majdan, successivo cioè alla caduta nel 2014 del regime filo-russo del preside Viktor Janukovyč, decise di ridisegnare il Giorno della Vittoria cambiatogli nome, con il decreto del presidente Petro Poroshenko del 24 maggio 2015, e che avviò così un preciso processo di dekommunizacija – decomunistizzazione – del paese. Da allora le autorità ucraine hanno deciso di trasformare l’omaggio agli eroi della Grande Guerra Patriottica, commemorandone piuttosto le vittime, come si usa nell’Europa occidentale: una giornata della Memoria e della Riconciliazione.

Così come il conflitto in Ucraina era già iniziato dal tempo dalla guerra del Donbass, parimenti sono seguiti paralleli gli atti simbolici - come la recente decapitazione la testa “russa” nella demolizione del monumento che rappresenta due operai, uno ucraino e l'altro russo, mentre sorreggono la stella dell'Ordine sovietico dell'amicizia – che segnano un processo di separazione di identità e memoria(li). Se nel 2015 l’establishment ucraino, come del resto gli intellettuali, potevano ancora scommettere su una riconciliazione, su una convivenza di culture e lingue russe e ucraina, oggi questo sembra impossibile. Una impossibilità che ci porta a riflettere sulle memorie divise della nostra storia nazionale che negli ultimi 15 anni ha visto opporsi, ogni 9 maggio, chi spendeva il suo ricordo per Aldo Moro e le oltre 400 vittime italiane del terrorismo dell’Italia repubblicana e chi per Peppino Impastato, il giornalista e attivista politico noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra, a seguito delle quali fu assassinato 10 ore prima del presidente della Democrazia Cristiana.

Alcune memorie diventano ufficiali, con le loro cerimonie di Stato, mentre altre restano private, patrimonio di una sola parte politica, come capita anche nell’estrema destra italiana e le sue commemorazioni dei camerati caduti negli scontri di piazza con l’estrema sinistra o verso i caduti delle Repubblica di Salò. Di fronte ai conflitti, la riconciliazione è una speranza sempre aperta, mentre l’idea di “memoria condivisa” è un ossimoro che resta una chimera. Tuttavia ci sono segni di queste tragiche memorie che lasciano tracce di conoscenza. Se l'epitaffio inciso a Cinisi (PA) sulla tomba di Peppino Impastato, recita: "Rivoluzionario e militante comunista - Assassinato dalla mafia democristiana", davanti alla tomba di Aldo Moro a Torrita Tiberina (RM), è stato apposto un epitaffio solo nel 2005, in spagnolo, che in italiano recita: “In memoria di Aldo Moro morto a causa della cecità criminale delle Brigate Rosse e abbandonato da coloro che considerarono che la salvezza della sua vita non meritasse il disonore di una sconfitta”.

Quest’ultimo epitaffio, oltrepassando la retorica delle commemorazioni ufficiali o quelle private di una parte politica, è quanto oggi non dovrebbe passare inosservato. Ci dice, infatti, qualcosa che ci interroga, davvero in profondità, sul prezzo da pagare per la salvezza di qualunque vita: ieri oggi o domani.

Aldo Moro



domenica 8 maggio 2022

mercoledì 20 aprile 2022

Conspiracy theories from René Girard to nowadays CVE challenges

Girard coins the term textes de persécution (persecutory texts) to refer to texts which are unconsciously structured by the sacrificial logic that he has uncovered. Particularly in Le Bouc émissaire, René Girard highlights how these texts are complicit with the designation and persecution of scapegoats; for example, anti-Semitic texts are written as if their authors really believed in the guilt of the Jews, so such texts actively encourage and participate in the violence of the persecutory mechanism.

Tomorrow, in the framework of THE MIMETIC TURN: Final International Conference on Homo Mimeticus , I'll present my paper on modern conspiracy theories:  scapegoats and narratives around the Great Plague of Milan (1930) and today challenges in preventing violent extremism.





giovedì 14 aprile 2022

Estremismo di destra e de-radicalizzazione

Incontro con gli autori del Rapporto #ReaCT2022: il Rapporto annuale dell'Osservatorio sul Radicalismo e il Contrasto al Terrorismo (#ReaCT2022) è disponibile online dal 24 febbraio. 

Ogni settimana START InSight presenta i diversi contributi in un incontro con gli autori. In questa puntata, gli ospiti sono Mattia Caniglia e Luca Guglielminetti.

In 20 minuti si è discusso di: estremismo violento di destra e de-radicalizzazione nel contesto neo-nazista (case study italiano).


martedì 29 marzo 2022

Historical Context of anti-Semitic Narratives

Setting the scene of the Radicalisation Awareness Network (RAN) meeting on ‘Antisemitism as a part of almost all extremist ideologies and narratives’.

Antisemitism as a part of almost all extremist ideologies and narratives


mercoledì 16 marzo 2022

Promuovere l'educazione alle differenza contro gli estremismi violenti

CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI

“Educazione alle differenze contro ogni forma di estremismo violento”

Promosso dell'Ufficio Regionale Scolastico della Lombardia.

24 marzo ore 15.00 - 18.00 su piattaforma MEET

31 marzo ore 15.00 - 18.00 su piattaforma MEET

DOCENTI:

dott. Luca GuglielminettiLuca Guglielminetti - esperto in prevenzione e contrasto agli estremismi violenti

dott.ssa Laura Belloni Sonzogni - psicologa, psicoterapeuta, presidente Psicologi per i Popoli Lodi Onlus

dott.ssa Claudia Popolillo - psicologa, sessuologa 

dott.ssa Marta Ferrari - psicologa, psicoterapeuta. Co-founder Centro Antiviolenza di Lodi”

Presentazione

Il corso, a partire dalla condivisione di un linguaggio comune sulle tematiche trattate, intende approfondire dal punto di vista teorico aspetti cruciali quali le dinamiche psicologiche, sociali e politiche che sottostanno ai processi di discriminazione e radicalizzazione.

Nel primo modulo in particolare saranno approfonditi i sistemi motivazionali interpersonali e le dinamiche comunicative di gruppo e che contribuiscono alle forme dell’estremismo violento; l’attenzione si focalizzerà inoltre sulla dimensione politica - religiosa di quelle forme di radicalizzazione che sfociano nel terrorismo ideologico.

Nel secondo modulo si intende ampliare la conoscenza delle possibili forme di discriminazione in un’ottica intersezionale, focalizzando maggiormente l’attenzione su violenza di genere e omo-bi-transfobia.

Un presupposto fondamentale del percorso è quello di condividere le esperienze personali associabili ai temi di cui si tratta, concentrandosi in modo partecipato anche sulle risonanze e i vissuti dei partecipanti, mettendosi in gioco come persone e valorizzando il proprio ruolo educativo: questi gli ingredienti e le risorse da cui partire.

Questa riflessione aperta e condivisa mira ad arrivare alla costruzione di ipotesi di intervento per prevenire il fenomeno, sicuramente a partire dalle best-practices già presenti in letteratura, ma soprattutto grazie al contributo attivo dei partecipanti, che contestualizzano gli interventi adattandoli alle esigenze del proprio gruppo classe.


 

lunedì 14 marzo 2022

Persecutory Texts and Conspiracy Theories

It is an honor that my paper has been accepted to participate in this conference which will be concluded by the great neuroscientist Vittorio Gallese. I'll try to answer the question: "What are Girardian Persecutory Texts if not what we today call Conspiracy Theories?"After all, nowadays, in war time, we read persecutory texts continuously on most media and social networks...

More info on the conference and registration here: